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Il sindacato apprezza gli interventi repressivi ma chiede più prevenzione attraverso l’attivazione del servizio di trasporto pubblico, l’intermediazione istituzionale nell’incontro domanda-offerta di lavoro ed il rinnovo urgente del contratto di lavoro

Ativare con urgenza il servizio di trasporto pubblico dei lavoratori agricoli e favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro con un’attività di intermediazione che coinvolga le istituzioni ed i rappresentanti dei datori di lavoro agricolo.

Inoltre, rinnovare rapidamente il contratto provinciale di lavoro dei lavoratori agricoli, scaduto il 31 dicembre 2015.

Queste le proposte che Antonio Trenta, segretario generale della Uil di Taranto ha formalizzato oggi, mercoledì 21 giugno, alla Prefettura. Il sindacato, per l’occasione rappresentato anche dal segretario generale della Uil Giancarlo Turi e dalla componente di segreteria Ida Cardillo, è stato convocato insieme alle altre organizzazioni sindacali dal prefetto Donato Cafagna. Al centro dell’incontro, il Piano provinciale di intervento a tutela dello sviluppo agricolo e di contrasto al caporalato.

Durante il tavolo si è fatto il punto sulle attività di monitoraggio avviate in seguito alle intese raggiunte lo scorso 23 marzo e agli impegni assunti proprio attraverso il piano contro il caporalato. Tra le iniziative mirate a sconfiggere il preoccupante fenomeno che si annida nel settore dell’agricoltura, minacciando l’intera economia anche sul nostro territorio, l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine.

“Le forze dell’ordine – ha ribadito Trenta nel corso dell’incontro – stanno facendo un lavoro egregio su tutto il territorio. Mi riferisco in particolare agli ultimi fatti registrati di recente, che ci danno la misura di quanto sia assolutamente necessaria la repressione. Tuttavia non possiamo limitarci a questo”.

Secondo il segretario della Uila, “è indispensabile proporre anche altre soluzioni, sostituendosi legalmente alla figura del caporale”.

Un esempio su tutti è quindi “l’attivazione di un servizio di trasporto pubblico per far sì che i braccianti non si rivolgano ai caporali per raggiungere il luogo di lavoro”.

Poi come detto, l’incontro domanda-offerta di lavoro, che “deve essere favorito con il coinvolgimento attivo di tutte le parti in causa”.

Infine Trenta ha sottolineato la necessità di rinnovare il contratto scaduto da circa 2 anni: “Si tratta di uno strumento indispensabile per salvaguardare i diritti dei lavoratori”